L'ARCO STORICO

L’arco utilizzato in Italia nel Medioevo era in prevalenza monoxilo, cioè ricavato da un’unica doga di legno.

Il miglior legno in assoluto per costruire archi è il tasso, è possibile utilizzare anche l’ olmo , il nocciolo e tutti quei legni che possiedono buone caratteristiche di robustezza ed elasticità da immagazzinare e restituire alla freccia.

Nella versione più nobile e raffinata i puntali, chiamati anche bischeri (tips in inglese), erano in corno con una scanalatura per l’aggancio della corda fissata nel bischero inferiore con il classico nodo dell’arciere e con un occhiello (loop) nel puntale superiore, generalmente più lungo.

Gli archi possono essere anche di tipo composito realizzati  assemblando insieme con collanti naturali  tendine ,corno e legno.Questa tipologia di arco divenne per Egizi, Cinesi, Persiani, Sciiti, Magiari, Unni, Mongoli, Tartari, Turchi ed Ottomani l’arma principale di sopravvivenza sia per la caccia che per la guerra.

L’impugnatura dell’arco storico è priva di qualsiasi appoggio per la freccia, la quale durante il tiro viene appoggiata sulla mano che regge l’arco.

La lunghezza dell’arco per ogni arciere non e’ standard, ma varia da pezzo a pezzo ed era pari generalmente, all’apertura delle braccia di un uomo corrispondente  circa alla sua altezza.

Le corde sono realizzate in lino  o canapa.

Le frecce,nel medioevo erano  di legno di frassino o di betulla con punte d’acciaio di varia foggia, quelle utilizzate oggi sono in legno di cedro e montano punte a foggia storica in metallo , la cocca e’ ricavata sull’asta stessa , il piumaggio di vario colore è ricavato da piume d’oca o tacchino. Ogni arciere cura la costruzione delle proprie frecce affinché queste si adattino alla potenza dell’arco utilizzato ed al modo di tirare dell’arciere.

 

L’attrezzatura utilizzata oggi dagli Arcieri Storici Castrum Fossati possiede queste caratteristiche.

Il Tiro Istintivo

Il tiro con l’arco storico e’ definito “istintivo” in quanto arciere non possiede sul proprio arco nessun accessorio o riferimento  che favorisce la mira.

E’ un tiro dove interviene la forza della mente che sotto forma di concentrazione guida la freccia verso il bersaglio, coordinando occhio, mano e cervello. Il puro tiro istintivo si realizza quando si è coscienti solo del bersaglio che si vuole colpire.

Tecnica di tiro.

 -La corda va tesa con tre dita.

 -La cocca va tenuta tra il dito indice ed il dito il medio.

-L’aggancio ed il punto di rilascio devono essere comunque fissi, con il dito indice non al di sopra della linea della bocca.

-La freccia deve essere scoccata non appena raggiunto il punto di rilascio.

 -Tutte le fasi del tiro devono avvenire con entrambi gli occhi aperti.

- L’arco deve essere caricato in unica progressione partendo dal basso.

- L’arco va tenuto in posizione leggermente inclinata.

- concentrare l’attenzione solo sul bersaglio da colpire e sull’azione di aprire e rilasciare l’arco.

- Il libbraggio dell’arco deve essere consistente, proporzionato alla muscolatura dell’arciere.

 

- La Postura

Posizionarsi perpendicolarmente al bersaglio anche i piedi devono trovarsi perpendicolari al bersaglio, collo e capo eretti e rivolti al bersaglio gambe divaricate quanto l’ampiezza delle spalle, in linea con il bersaglio, il peso ben distribuito in entrambe le gambe, in una posizione che sia naturale, comoda, bisogna avere la sensazione di stabilità e le ginocchia non contratte.

- Il braccio dell'arco

Il braccio dell’arco deve essere all’altezza delle spalle in direzione del bersaglio con il palmo aperto verso il basso. Per accertarsi che la posizione è corretta ,senza muovere il gomito, ruotare il polso in modo che il pollice si posizioni in alto.  Un  altro metodo per verificare rapidamente  è quello di piegare il gomito e se la mano si muove verso il tronco la posizione è corretta,  se invece la mano si muove verso il viso, il gomito non è posizionato nella giusta posizione.

- La mano della corda

La corda,  deve  essere alloggiare nell'incavo fra la prima e la seconda falange delle dita  indice, medio e anulare. Pollice e mignolo non servono alla trazione per cui è utile unire le due dita facendole aderire al palmo della mano in modo rilassato. Il polso e  il dorso della mano devono essere su un unico piano jn maniera rilassata. La cocca della freccia è posizionata tra l'indice ed il medio.Nel tendere la corda devono prevalentemente lavorare i muscoli dorsali e delle spalle.

- La mano dell'arco

La corretta posizione della mano dell'arco é quella che evita la tendenza a scivolare verso una qualsiasi direzione quando le dita sono rilasciate, la mano non stringe l'impugnatura. Impugnare l'arco in modo che si percepisca la pressione lungo il lato interno del muscolo del pollice. La mano assume una posizione ad "Y". La mano non deve stringere l'impugnatura con forza, questa errata posizione porta a far scivolare l'arco verso il basso nel momento del rilascio della corda.

- Rilascio

Posizionarsi correttemente, inspirare, rimanere in apnea, occhi fissi al bersaglio, sollevare l'arco come se la mano dell'arco dovesse indicare il bersaglio sollevando anche il braccio che tende la corda, la trazione avviene contemporaneamente spingendo in avanti con il braccio dell'arco e tendendo indietro il gomito dell'arco, percependo che la muscolatura delle braccia compie solo una parte del lavoro e che la tenzione  maggiore  è avvertita nei muscoli dorsali. Si avvertiranno le scapole che si appiattiscono sulla cassa toracica e si fissano alla fine della trazione. Se si percepiscono queste sensazioni, si avrà la certezza di essere vicino ad un movimento corretto. Il collo e il capo sono rimasti eretti. Gli occhi fissi al bersaglio. Portare la corda al volto e non viceversa è molto importante,trovare una posizione, che sia sempre la stessa, di contatto della mano col viso.

La posizione esatta nel tiro istintivo è quella di portare la mano della corda verso l'angolo della bocca, in modo che la punta dell'indice tocchi l'angolo della bocca. La mano si appoggia comodamente alla guancia

E' importantissimo che il "punto di ancoraggio" sia  sempre lo stesso, perchè, ancorando sempre allo stesso punto, si potrà avere una costanza nella azione di tiro  ed imprimere sempre la stessa spinta alla freccia.

Nel tiro istintivo tutte le gesta vanno eseguite in pochi secondi (2/3) e se si ha la sensazione di sentirsi perfettamente stabili, a questo punto rilasciando la tensione delle dita la corda andrà da sola e la freccia partirà verso il bersaglio, la mano della corda per rezione scivola all'indietro,tale reazione deve avvenire in maniera naturale e non indotta, il braccio dell'arco deve rimanere immobile e non scivolare verso il basso fino a che la freccia non ha impattato sul bersaglio.

Tramite la perfetta esecuzione di tutti questi gesti si ottiene una perfetta esecuzione tecnica del tiro.

 

Per un approfondimento sugli aspetti tecnici e storici del tiro con l'arco clicca il link sottostante.

www.outlab.it/schede.htm

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